NORME E TRIBUTI MESE

Investimenti in beni materiali e immateriali, la compatibilità delle diverse agevolazioni

Le agevolazioni fiscali che hanno l’obiettivo di incentivare gli investimenti, sia in beni materiali che immateriali, la ricerca e lo sviluppo, sono molteplici e spesso non è chiaro se siano compatibili tra loro. Il punto sulle novità che caratterizzano le forme principali di tali agevolazioni apre a tre temi che qui interessano: i) Il rapporto tra le varie agevolazioni e le condizioni poste per la loro cumulabilità; ii)  l'aggiornamento della agevolazione sugli investimenti in beni strumentali alla luce della circolare 9 del 23 luglio; iii) l'aggiornamento della agevolazione patent box alla luce della possibilità di sostituire il ruling con l'opzione oneri documentali. Tale ultima novità risale al 2019 ma solo ora inizia ad essere attuata dalle imprese, come dimostrano gli interpelli del 2021 sul tema.

di Paolo Meneghetti

Iso 56000, un linguaggio universale con benefiche ricadute fiscali per R&S

In questi ultimi mesi assistiamo come operatori del settore ad una serie massiva di richieste di accesso da parte dell'agenzia delle Entrate nel controllo di quei contribuenti che abbiano usufruito dell'agevolazione concessa per le attività di ricerca e sviluppo sotto forma di credito d'imposta. In tale contesto ha ed avrà un ruolo importante la recentissima versione in lingua italiana della norma europea EN Iso 56000 ("Gestione dell'innovazione – Fondamenti e vocabolario"). Obiettivo della presente analisi è verificare se questo documento, riconosciuto a livello internazionale e fatto proprio dall'Italia, possa essere d'aiuto anche a livello di contenzioso fiscale nazionale rispetto al credito d'imposta per ricerca e sviluppo.

di Stefano Mazzocchi

IVA

La detraibilità dell'Iva per le fatture oggettivamente inesistenti

La contestazione di prestazioni inesistenti da parte dei verificatori è sempre più frequente: oltre all’asserita inesistenza integrale dell’operazione, non di rado, sono disconosciuti dei costi infragruppo perché considerati sovraffatturati. Anche la sovraffatturazione rappresenta una falsità oggettiva e le conseguenze che derivano da un accertamento di fatture false esplicano i loro effetti in ambito tributario e penale, e la difesa giudiziale tutt’altro che agevole. Sembra però che la recente giurisprudenza civile abbia fornito alcuni principi di assoluto buon senso, per equilibrare la necessità di tutelare da un lato le entrate fiscali combattendo le frodi, e dall’altro gli operatori commerciali, esposti a sanzioni che possono non solo minare la sopravvivenza delle imprese, ma anche influenzare il numero di scambi sul mercato. In particolare, alcune recenti pronunce riconoscono la detraibilità dell’Iva ove la stessa sia stata regolarmente versata e non vi siano stati danni all’erario.  

di Laura Ambrosi e Stefano Sereni

Accertamento anticipato, tra le ragioni di urgenza l'applicazione delle misure cautelari e gli importi contestati

Elevati importi contestati e adozione di misure cautelari possono giustificare l’emissione anticipata dell’accertamento, prima della scadenza del termine di garanzia dei sessanta giorni, previsto dall’articolo 12, comma 7, dello Statuto del contribuente. Ma se anche il semplice verbale di chiusura delle operazioni può rappresentare il fondamento giuridico per la richiesta di ipoteca e sequestro conservativo, ex articolo 22 del Dlgs 472/1997, quali sono le ragioni di particolare e motivata urgenza tali da giustificare l’emissione anticipata dell’accertamento? E se l’Amministrazione finanziaria ponesse l’elevato importo, di cui peraltro non è chiara la soglia minima, come giustificazione per l’emissione anticipata dell’atto impositivo, anche a ridosso della scadenza dei termini di decadenza? Quesiti i dubbi che si pongono a seguito della pronuncia dell’ordinanza in commento, contrastante rispetto ai recenti arresti della stessa giurisprudenza di legittimità.

di Benedetto Santacroce e Lorenzo Lodoli

Riscossione, il filo rosso delle nuove dilazioni e agevolazioni sui versamenti

Proroga dei termini per il pagamento delle cartelle notificate nell’ultimo quadrimestre dell’anno, rimessione in termini ai fini del pagamento delle rate della rottamazione ter e rimodulazione della causa di decadenza dalle dilazioni con l’agente della riscossione: il Dl 146/2021 (decreto fiscale) ha adottato alcune misure di significativo impatto per gli operatori che si vanno a sommare al set di interventi che compongono la normativa emergenziale in materia di riscossione. Le nuove disposizioni appena emanate vanno ricomposte in un quadro d’insieme della disciplina indotta dalla situazione pandemica ancora in atto, in vista della imminente riforma della riscossione.

di Luigi Lovecchio

Scissione, il trattamento del goodwill per i soggetti Oic adopter

La scissione di società è un’operazione straordinaria che comporta modifiche del contratto societario e ha natura successoria (non realizzativa). Pertanto, relativamente alle società coinvolte nell’operazione, la scissione non è in grado di generare utili o perdite. Sul piano civilistico-contabile, il Dlgs 139/2015 ha introdotto nuove regole di rappresentazione dei fatti di gestione, cui ha fatto seguito un articolato processo di aggiornamento e revisione degli Oic. Sotto altro profilo, nel caso in cui un’operazione coinvolgesse sia soggetti Oic adopter che soggetti Ias adopter , ciascun soggetto deve applicare le proprie regole contabili di riferimento e ciò vale anche qualora si verificassero asimmetrie sul piano del trattamento fiscale. Di seguito l’attenzione sarà rivolta al soggetto presso il quale l’avviamento può emergere: società beneficiaria.

di Marco Piazza e Maurizio Nastri e Marco Volante

Ong e norme fiscali, dalla normativa speciale al Codice del terzo settore

Il succedersi nel tempo della normativa sulla Cooperazione internazionale allo sviluppo (leggi 49/1987 e 125/2014), poi sugli enti non commerciali con l’introduzione delle Onlus (Dlgs 460/1997) e sugli Enti del Terzo settore (Dlgs 117/2017) ha ridefinito il quadro della normativa fiscale applicabile alle organizzazioni non governative. In generale, l’integrale recepimento della normativa del Terzo settore avverrà dal periodo d’imposta successivo a quello dell’autorizzazione della Commissione europea ai nuovi regimi fiscali previsti per gli Ets ed alla piena operatività del Registro unico del Terzo settore. Al verificarsi delle suddette condizioni gli Enti che si iscriveranno nel Runts, già Onlus, passeranno da un regime di de-commercializzazione (per tutte le attività di solidarietà sociale) e di non imponibilità (per le “attività connesse” commerciali) ad un sistema di nuove regole fondate su principi di prevalenza economica.

di Gianpaolo De Simone e Matteo Pozzoli

Patrimonio netto, classificazione civilistica e fiscale e rapporti con l'Ace innovativa 2021

Il patrimonio netto è una posta contabile da monitorare con attenzione, soprattutto a seguito delle novità civilistiche, contabili e fiscali introdotte durante il 2020 e il 2021. Si pensi ai riflessi che hanno su questa posta, ad esempio, le scelte operate dal contribuente in relazione alla riproposizione delle norme speciali di Rivalutazione generale dei beni d’impresa e delle partecipazioni. Detti riflessi dovranno essere, inoltre, attentamente valutati in sede di calcolo dell’agevolazione Ace che è stata recentemente oggetto di rafforzamento con la previsione dell’applicazione, limitata al solo periodo d’imposta 2021, di un coefficiente maggiorato pari al 15% alla variazione in aumento del capitale proprio, nel limite di 5 milioni di euro, rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta 2020. Gli aspetti contabili e fiscali delle diverse fattispecie possono interessare il patrimonio netto, fornendo una rappresentazione della sua classificazione sia da un punto di vista civilistico che fiscale, ed evidenziando altresì gli effetti maggiormente rilevanti ai fini dell’Ace con focus su quella innovativa 2021.

di Emanuele Reich e Franco Vernassa e Gianluca Cavallari

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