NORME E TRIBUTI MESE

Immobili all'estero, tra diversità di tassazione e difficoltà di inquadramento per i contribuenti

In Italia, soprattutto, l’investimento nel “mattone” è visto non solo come strumento in grado di garantire la certezza di un “tetto”, ma anche come mezzo sostitutivo di forme alternative di risparmio. Nella fase di scelta del luogo ove effettuare l’investimento immobiliare andrebbero individuate le variabili per una scelta ponderata, attribuendo alle stesse un loro grado di importanza e segmentandole sulla base del momento di vita dell’investimento: i) acquisto dell’immobile; ii) detenzione dell’immobile ed eventuale percezione di redditi locativi; iii) cessione dell’immobile o trasferimento dello stesso per successione o donazione. Si focalizzano gli aspetti fiscali inerenti alla detenzione dell’immobile con l’evidenza che anche l’uscita dell’immobile dal patrimonio personale vada attentamente valutata sin dalle prime fasi.

di Alberto Crosti e Stefano Vignoli

IVA

Fatto generatore ed esigibilità, la Cassazione rimarca le differenze

Individuare il momento in cui scatta l’obbligo di fatturare nonché il termine ultimo entro il quale poter emettere fattura non è una cosa scontata per le prestazioni di servizi. La norma nazionale dell’articolo 6, comma 3, Dpr 633/1972, la quale stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo, è in balia di orientamenti giurisprudenziali contrastanti. Nella presente analisi, partendo dalla ormai lontana pronuncia della Corte di giustizia sul caso Italittica nella quale i giudici europei si sono pronunciati su alcuni aspetti della norma nazionale, l’obiettivo è quello di ripercorrere le pronunce più significative (e recenti) sul tema, cercando di mettere in luce i punti deboli delle diverse interpretazioni che neppure le Sezioni Unite della Cassazione del 2016 sono riuscite a superare.

di Benedetto Santacroce

Crisi pandemica e disciplina delle società di comodo, le possibili soluzioni

La crisi economica che ha fatto seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha ridotto, anche in misura significativa, i fatturati e gli utili delle imprese e ciò comporta inevitabili riflessi sulla disciplina fiscale delle c.d. “società di comodo”. Il problema si pone sia per il periodo d’imposta 2020, il primo interessato dalla pandemia, che per il successivo esercizio 2021, anch’esso pesantemente condizionato dal coronavirus. Si illustrano le criticità derivanti dall’applicazione della disciplina delle società non operative e delle società in perdita sistematica nel contesto della crisi economica, nonché le possibili vie d’uscita.

di Giorgio Gavelli e Fabio Giommoni

Terzo settore, i criteri di secondarietà e strumentalità per lo svolgimento di attività commerciali

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale 107/2021 sulle attività diverse, avvenuta lo scorso 26 luglio, si aggiunge un altro importante tassello verso la definitiva operatività della riforma del Terzo settore. Vengono, infatti, fissati i criteri di secondarietà e strumentalità entro i quali gli enti del Terzo settore possono avvalersi della chance di svolgere attività commerciali, diverse da quelle d’interesse generale al fine precipuo dell’autofinanziamento. Diversi i fattori da considerare: dal rispetto dei requisiti sostanziali e formali, al nuovo inquadramento fiscale degli enti fino ad arrivare alla disciplina introdotta in tema di obblighi e sanzioni in caso di sforamento dei limiti stabiliti dallo stesso.

di Gabriele Sepio

Fusioni, il trattamento del goodwill per i soggetti Oic adopter

L’avviamento può essere iscritto nell’attivo dello stato patrimoniale del bilancio d’esercizio solo se acquisito a titolo oneroso. Tale circostanza può verificarsi a seguito di una delle seguenti operazioni straordinarie: compravendita d’azienda (o ramo d’azienda), conferimento d’azienda, fusione e scissione. La fusione (di società) è un’operazione straordinaria che, riguardando i soggetti e non i loro beni, comporta modifiche del contratto societario e ha natura successoria (non realizzativa). Pertanto, relativamente alle società coinvolte nell’operazione, la fusione non è in grado di generare utili o perdite. L’attenzione sarà qui rivolta al soggetto presso il quale l’avviamento può emergere: incorporante, in caso di fusione per incorporazione, o società risultante dalla fusione, in caso di fusione propria (si tratta, in entrambi i casi, del cosiddetto soggetto “avente causa”).

di Maurizio Nastri e Marco Piazza e Marco Volante

Srl on-line, l'atto pubblico e il controllo notarile

L’articolo 29 della legge 53/2021 (Delegazione europea 2019-2020) introduce la possibilità di costituire con procedura online la società a responsabilità limitata e la società a responsabilità limitata semplificata, con sede in Italia, con capitale versato mediante conferimenti in denaro, purché l’atto costitutivo rivesta la forma dell’atto pubblico formato mediante l’utilizzo di una piattaforma che consenta la videoconferenza e la sottoscrizione dell’atto con firma elettronica riconosciuta. Pertanto viene delegato il Governo ad osservare siffatti principi, nell’ottica di attuare la direttiva (Ue) 2019/1151 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019. Occorre osservare che, essendo prevista la forma dell’atto pubblico, non viene meno il controllo notarile, come accaduto con la discussa norma prevista per le “start-up innovative”.

di Elisabetta Smaniotto e Enrico Doria

Bilanci Ifrs 2021, il panorama sulle ultime novità

Dopo anni di rilevanti novità che hanno modificato i modelli per la contabilizzazione degli strumenti finanziari (Ifrs 9), dei ricavi (Ifrs 15) e dei contratti di leasing (Ifrs 16), le novità Ifrs applicabili ai bilanci annuali con chiusura al 31 dicembre 2021, come già accaduto nel 2020, si limitano ad alcuni emendamenti di principi contabili internazionali già in vigore. In particolare, le novità Ifrs che saranno analizzate in questo articolo si riferiscono ai seguenti tre documenti pubblicati dall’ International Accounting Standards Board e già omologati dall’Unione Europea: i) Proroga dell’esenzione temporanea dall'applicazione dell'Ifrs 9; ii) Riforma degli indici di riferimento dei tassi di interesse – Fase 2; iii) Concessioni sui canoni connesse alla Covid-19 dopo il 30 giugno 2021.

di Francesco Caligiore e Daniele Urso

Crisi d'impresa, la composizione negoziata al debutto

I l legislatore, sollecitato dalla persistente crisi economica, acuita da quella sanitaria, nonché dall’approssimarsi della scadenza del termine per recepire la direttiva (Ue) 2019/1023, riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva e le misure volte ad aumentare l’efficacia delle procedure di ristrutturazione, di insolvenza ed esdebitazione, è nuovamente intervenuto, con il Dl 118/2021 per rinviare l’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza. Oltre al rinvio, vengono da subito messi a disposizione delle imprese in difficoltà nuovi strumenti e ampliata la possibilità operativa di quelli già conosciuti, al fine di favorire il risanamento di quelle realtà imprenditoriali che rischiano di uscire dal mercato. L'attenzione è focalizzata in particolare sulla nuova procedura di “ composizione negoziata per la soluzione della crisi ”.

di Giuliano Buffelli

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