NORME E TRIBUTI MESE

Ace: cala il sipario sull'agevolazione

Strumento (del tutto legittimo) di pianificazione fiscale per le imprese, in particolare quelle appartenenti a gruppi multinazionali esteri, che hanno effettuato investimenti in Italia, l’Ace dopo otto anni di “servizio” nel nostro sistema tributario è arrivato al capolinea. La legge di Bilancio 2019, sancendone la soppressione, lascia spazio ad aree di approfondimento, che riguardano il regime transitorio e le possibili “reazioni” delle imprese al nuovo assetto normativo.

di Giacomo Albano

Regime forfetario: le cause di esclusione

La legge di Bilancio 2019, ha modificato, a partire dal 1° gennaio 2019, il regime forfetario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014 (legge di Stabilità 2015). In particolare, rispetto alla versione vigente fino al 31 dicembre 2018, viene prevista una soglia unica a 65 mila euro di ricavi/compensi dell’anno procedente oltre la quale è precluso l’accesso al regime e vengono quindi eliminate le precedenti soglie previste nell’allegato 4 della legge 190/2014 che erano differenziate per tipo di attività. Si approfondiscono le circostanze che impediscono di usufruire del regime agevolato di tassazione forfetaria e quelle che consentono di applicare l’aliquota del 5%.

di Giorgio Gavelli e Fabio Giommoni

IVA

Voucher: con la nuova disciplina "buoni" più adattabili al mercato

Con il Dlgs 141 del 29 novembre 2018 il legislatore ha implementato in Italia le disposizioni contenute nella direttiva (Ue) 2016/1065 del 27 giugno 2016. Tali norme sono state emanate al fine di sopperire alla mancanza di una disciplina chiara ed esaustiva relativa al trattamento Iva delle operazioni che comportano l’utilizzo di “ voucher ”. L’assenza di una disciplina armonizzata relativamente a questa materia ha arrecato diversi problemi nell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, generando divergenze applicative tra gli Stati membri dell’Unione europea. Inoltre ha generato interpretazioni difformi relativamente al calcolo della base imponibile delle operazioni comportanti l’utilizzo dei “buoni”.

di Davide Accorsi e Luca Lavazza

Scissione: responsabilità illimitata delle beneficiarie se il debito è inserito nel progetto di bilancio

Nel caso di scissione, la responsabilità solidale della società beneficiaria per i debiti tributari della scissa accertati successivamente all’operazione scatta unicamente se era a conoscenza degli atti impositivi. Trattasi di questione particolarmente delicata, dato che la beneficiaria potrebbe ignorare i debiti sorti successivamente alla scissione, per i quali, secondo una lettura restrittiva da parte degli uffici delle Entrate, i relativi provvedimenti non le devono essere tempestivamente notificati. La Ctp di Reggio Emilia è intervenuta con la pronuncia 16/2/2019 sul tema, offrendo importanti precisazioni alla luce dei principi affermati dalla Consulta che con la sentenza 90 del 2018 ha escluso una possibile incostituzionalità della norma Tuir.

di Laura Ambrosi e Stefano Sereni

Med&Deb: le procedure di mediazione e sovraindebitamento trovano un binario unico

Il c.d. “Med&Deb” rappresenta un innovativo strumento grazie al quale possono essere coniugate in modo efficace le procedure di mediazione e di sovraindebitamento a beneficio del debitore e della massa dei creditori, nel rispetto delle regole concorsuali della par condicio . La sentenza del 23 ottobre 2018 del tribunale di Nola si pone come apripista per un istituto che in prospettiva potrebbe consentire anche lo sgravio di attività a carico degli organi giurisdizionali, con riduzione di tempi e costi per le parti e con la possibilità di dare soluzione anche a possibili patologie nei rapporti bancari e finanziari.

di Marco Anesa e Daniele Carrano e Alessia D'Uva

Patto di famiglia: perplessità sul trasferimento compensativo con aliquota al 6%

Con l’ordinanza 32823 del 19 dicembre scorso, la Corte di Cassazione si è occupata per la prima volta della tassazione delle attribuzioni che avvengono a titolo di patto di famiglia, il contratto con cui l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti. La decisione dei giudici della Suprema Corte di assoggettare il trasferimento compensativo all’aliquota del 6% non è stata condivisa da una parte della dottrina notarile che non ha ritenuto corretta la qualificazione del contratto in esame alla stregua di una “donazione modale”. L’interpretazione fornita nell’ordinanza senz’altro non sollecita il ricorso allo schema contrattuale oggetto del presente commento.

di Angelo Busani e Elisabetta Smaniotto

Ristrutturazione del debito: le linee guida operative del Cndcec

Nello scorso dicembre 2018 il Cndcec ha emanato il documento “Aspetti contabili della ristrutturazione dei debiti alla luce del nuovo Oic 19”. Tale documento esamina le nuove disposizioni contenute nell’Oic 19, “Debiti”, in materia di contabilizzazione delle operazioni di ristrutturazione dei debiti. Il contributo, coerente con le citate previsioni tecniche dell’Oic 19, rappresenta quindi un supporto applicativo, che rilegge i principi contabili in chiave professionale e applicativa. In questa prospettiva, il documento del Consiglio nazionale esamina tematiche quali l’ambito di applicazione, il trattamento contabile dei costi di transazione antecedentemente alla definizione dell’accordo e successivamente alla stessa distinguendo tra società che applicano e società che non applicano il costo ammortizzato, l’impatto dei fatti successivi sulla rappresentazione dell’operazione.

di Matteo Pozzoli

Principi contabili Oic: gli emendamenti 2018

Abrogazione del principio contabile Oic 7 Certificati Verdi: è questa una delle conseguenze degli emendamenti ai principi contabili nazionali operati dall’Organismo italiano di contabilità. L’Oic ha approvato in via definitiva gli emendamenti posti in consultazione nel mese di agosto: si tratta di chiarimenti, modifiche e integrazioni che possono essere applicati prospetticamente ai bilanci che hanno inizio a partire dall’1 gennaio 2018 o da data successiva. L’applicazione prospettica, in base a quanto prevede il principio contabile Oic 29, evita la rideterminazione dell’informazione comparativa degli effetti derivanti dalla prima applicazione degli emendamenti: in sostanza, non è necessario riscrivere, ai soli fini comparativi, i bilanci relativo all’esercizio 2017. Oltre all’abrogazione dell’Oic 7, le novità riguardano, in particolare, i principi contabili Oic 28 Patrimonio netto e Oic 32 Strumenti finanziari derivati.

di Franco Roscini Vitali

Con il Codice della crisi nuovi assetti organizzativi entrano nella vita delle imprese

Dopo una lunga gestazione è approdato in Gazzetta Ufficiale il Codice di riforma della crisi d'impresa (Dlgs 14/2019). Gli assetti organizzativi che le società di capitali (anche di piccola dimensione) e di persone dovranno darsi entro il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in G.U . del decreto legislativo costituiscono un adempimento, che per numerose realtà imprenditoriali, sarà di difficile realizzazione e in ogni caso costituirà un importante impegno quantitativo e qualitativo. Il legislatore avrebbe forse dovuto considerare un’entrata in vigore scaglionata quanto ai tempi, con riferimento alle diverse dimensioni dell’impresa.

di Giuliano Buffelli

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