NORME E TRIBUTI MESE

Immobili d’impresa:  sicurezza ed efficienza, le riqualificazioni risultano vantaggiose

La ratio del “sismabonus”, l’incentivo previsto anche a favore delle imprese che adottano misure antisismiche e rafforzano gli elementi strutturali degli edifici, è migliorare sotto il profilo della sicurezza antisismica il patrimonio immobiliare italiano. I maggiori benefici sono previsti qualora con l’esecuzione degli interventi si determini il passaggio a classi di rischio inferiore. L’esigenza di aumentare la sicurezza degli edifici sia ad uso abitativo che commerciale o industriale si è palesata con drammatica evidenza in occasione degli ultimi eventi sismici che hanno colpito varie aree del nostro Paese. Accanto alle agevolazioni che riguardano il miglioramento sismico troviamo il c.d. “ecobonus”, l’incentivo che favorisce l’efficientamento e la riqualificazione energetica degli edifici. La misura dell’agevolazione aumenta per alcune tipologie di intervento che comprendano sia la riqualificazione energetica che una diminuzione del rischio sismico.

di Stefano Cingolani

Il credito d'imposta per R&S nell'ambito dei gruppi d'impresa: modalità e dubbi applicativi

Nella disciplina sul cosiddetto “ bonus ricerca” - oggetto negli ultimi tempi di molteplici interventi normativi - assume particolare importanza la delimitazione delle attività ammissibili all'agevolazione in un'ottica di gruppo. Un'analisi del fenomeno, quindi, non può che soffermarsi sulle più recenti novità introdotte e su quelle previste nella legge di Bilancio 2019 (gran parte delle modifiche introdotte dovrebbero entrare in vigore con l’esercizio 2019). In chiave antielusiva il legislatore del “decreto Dignità” si è preoccupato di porre severi vincoli ai trasferimenti che avvengono tra società riconducibili alla medesima holding e, sempreché confermato dalla legge di Bilancio 2019, abolendo la ricerca extra muros nell’ambito dei gruppi. Il nuovo quadro normativo esige, pertanto, un'attenta valutazione, al fine di evitare che investimenti dettati da precise (e corrette) logiche imprenditoriali, non siano fiscalmente penalizzati attraverso un generico quanto pericoloso ricorso all'articolo 10-bis dello Statuto del contribuente.

di Stefano Mazzocchi

Exit tax: le modifiche della direttiva Atad

Con il decreto che recepisce la Anti tax avoidance directive (c.d. direttiva Atad), vengono introdotte misure di contrasto alle pratiche di elusione fiscale che vanno a incidere in modo diretto sul funzionamento del mercato interno. Tale decreto prevede, tra le altre cose, la sostituzione integrale dell’articolo 166 del Tuir, che disciplina la c.d. exit tax . La nuova disposizione, che troverà applicazione dal 1° gennaio 2019, prevede l’elencazione puntuale delle fattispecie impositive, specifiche regole sull’utilizzo delle perdite maturate in esercizi anteriori al trasferimento, l’abolizione della sospensione della riscossione (sino all’effettivo realizzo) in caso di trasferimento in Stati Ue o Stati See e la riduzione del piano di rateizzazione delle imposte.

di Marco Piazza e Chiara Resnati

IVA

Beni significativi: novità e chiarimenti sulla tassazione agevolata

L’aliquota Iva agevolata applicabile ai c.d. beni significativi in relazione ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, non è stata sempre di agevole applicazione. Finalmente oggi, anche a seguito dell’intervento contenuto nella legge di Bilancio del 2018 e della circolare 15/E/2018 delle Entrate, il quadro normativo e applicativo permette di impostare le operazioni fin dall’origine in modo più corretto di prima, consentendo in particolare agli artigiani di utilizzare in pieno e in conformità l’agevolazione fiscale nata per favorire tutti gli interventi ad alta intensità di manodopera. Il presente lavoro fornisce una ricostruzione utile alla luce dell’ultimo intervento legislativo sul tema, seguito dai recenti chiarimenti di prassi, per una corretta gestione della fatturazione e della chiusura di posizioni pendenti.

di Benedetto Santacroce e Anna Abagnale

Prescrizione e decadenza al tempo della "pace fiscale"

Gli Uffici finanziari in una corsa contro il tempo, notificano entro il 31 dicembre tutti gli atti impositivi la cui pretesa è oggetto di imminente decadenza. Il contribuente, quindi, fino all’ultimo spera di non ricevere alcuna notifica così da poter ritenere definitivamente archiviato un determinato anno di imposta. Quest’anno, però, tali valutazioni devono fare i conti anche con la c.d. “pace fiscale”, che, almeno limitatamente ai processi verbali di constatazione, concede beneficio di una proroga di due anni.

di Laura Ambrosi e Orlando Lamonica

Modello Ocse e nuove Adr: potenziali profili di responsabilità dell'Amministrazione finanziaria

I tradizionali metodi di risoluzione delle controversie si sono rivelati sostanzialmente inadeguati alla complessità e ai rischi dell’attuale contesto fiscale globale e hanno richiesto un miglioramento volto a garantire che i contribuenti possano beneficiare di maggiori diritti, derivanti dall’obbligo degli Stati di istituire meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie e di conseguire risultati vincolanti. La rilevanza dell’obiettivo di garantire un sistema fiscale equo ed efficiente, anche attraverso una soluzione concordata delle controversie internazionali, non può che indurre a riflessioni circa la natura della responsabilità dell’Amministrazione in ipotesi di inerzia nell’attivazione o nel proseguimento della procedura amichevole.

di Ramona Tombini

Rent to buy: un contratto per molteplici utilizzi

La paralisi che ha interessato il mercato immobiliare degli ultimi anni ha spinto il legislatore, su impulso degli operatori del diritto, a tipizzare il contratto di rent to buy , con il preciso intento di rivitalizzare le contrattazioni e venire incontro, da un lato, alle esigenze dei proprietari di immobili che non riescono facilmente a venderli e, da un altro, a quelle di coloro che vorrebbero acquistare un immobile (ma che non dispongono di liquidità adeguata e non sono in grado di prestare idonee garanzie per accedere al credito). Siffatto schema negoziale, disciplinato in una legge speciale, è stato ideato con riguardo al mercato immobiliare, tanto che può essere utilizzato sia per l'assegnazione di alloggi sociali a soggetti in condizione di disagio abitativo (cui è attribuita la possibilità di "riscatto"), sia nella contrattazione di beni produttivi, come l'affitto di azienda (c.d. " rent to buy di azienda"), sia in campo fallimentare.

di Elisabetta Smaniotto

La fiscalità differita nel bilancio di esercizio: le casistiche nelle aggregazioni aziendali

Le imposte differite, presenti nei bilanci delle imprese, rappresentano sovente una voce piuttosto rilevante. Le differenze temporanee tra il valore civilistico e fiscale di un’attività o di una passività, destinate ad annullarsi in esercizi successivi, possono sorgere a seguito di operazioni che hanno effetto sul conto economico e operazioni che non hanno effetto sul conto economico. Le prime riguardano ricavi e costi che rilevano fiscalmente in esercizi diversi da quelli civilistici, mentre le seconde sono relative, per esempio, alle operazioni straordinarie, quali fusioni, scissioni e conferimenti. Il presente contributo, analizzato il fenomeno della fiscalità differita nella sua accezione più ampia, mette a fuoco proprio alcune casistiche che sorgono a seguito di operazioni straordinarie che danno origine a passività per imposte differite e ad attività per imposte anticipate.

di Franco Roscini Vitali e Elisa Raoli

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