NORME E TRIBUTI MESE

Effetti delle operazioni di riorganizzazione aziendale sull'Ace

La normativa Ace, nella formulazione originaria, non prevedeva disposizioni specifiche in relazione al rapporto esistente tra l’agevolazione e le operazioni straordinarie. Tuttavia, alcuni recenti interventi del legislatore, pur se limitati ad un ambito circoscritto ed a casistiche specifiche, offrono lo spunto per una disamina degli aspetti che ancora oggi destano incertezze interpretative. Una lettura sistematica delle poche disposizioni regolanti la materia e dei pronunciamenti della prassi amministrativa permette di ricostruire la regolamentazione dei principali riflessi che le operazioni di conferimento d’azienda, fusione e scissione possono esplicare sull’agevolazione Ace.

di Giacomo Albano e Martina Bettarini

IVA

Split payment 2018: le operazioni soggette, le esclusioni e la detrazione Iva

L’agenzia delle Entrate lo scorso 7 novembre ha emanato la circolare 27/E con la quale ha illustrato la disciplina dello split payment , integrando le tematiche già affrontate nella precedente circolare 15/E/2015. Sono esaminati vari aspetti, fra i quali l’ambito oggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti con l'esame di alcune casistiche particolari anche di esclusione, il concetto dell’esigibilità dell’imposta, la moratoria di applicazione, le note di variazione e regolarizzazione. Le Entrate forniscono, inoltre, alcune indicazioni sull’applicabilità o meno delle sanzioni che dovrebbero applicarsi anche dal 2018; si ribadisce, in ossequio ai principi dello Statuto del contribuente, che, in considerazione dell’incertezza in materia in sede di prima applicazione, sono fatti salvi i comportamenti finora adottati dai contribuenti anteriormente all’emanazione del documento. L’intervento dell’Agenzia andrebbe certo integrato ma può costituire una base di partenza per il regime applicabile dal 2018.

di Benedetto Santacroce e Marco Magrini

Common reporting standard: effetti delle prime comunicazioni

Dopo le lettere di “ compliance ” inviate ai contribuenti sulla base del provvedimento dell’agenzia delle Entrate 299737 del 21 dicembre scorso, stanno ora arrivando i primi questionari ex articolo 32 del Dpr 600/1973 sempre con riferimento alla attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero e non dichiarate nel modello RW. Tali richieste sono scaturite dai dati che l’Amministrazione finanziaria italiana ha ricevuto dalle amministrazioni finanziarie degli altri Paesi secondo le normative Crs/Dac2. Si ripercorre la normativa Crs al fine di comprendere il motivo per il quale molte delle “lettere” dell’agenzia delle Entrate non avrebbero dovuto essere inviate, in quanto basate su anomalie in realtà non esistenti.

di Chiara Resnati

Contenzioso tributario e processo penale: ha ancora senso il doppio binario?

Il fenomeno del c.d. “doppio binario”, in materia di rapporti fra il contenzioso tributario ed il processo penale per i reati fiscali, di cui al Dlgs 74/2000, è stato fortemente inciso dapprima dalla giurisprudenza della Cassazione penale e dagli orientamenti delle Commissioni tributarie nonché da interventi applicativi della stessa Amministrazione finanziaria e, successivamente, dal Dlgs 158/2015, che ha previsto l’incidenza in sede penale del ricorso, da parte del contribuente, ad istituti c.d. “deflattivi” del contenzioso fiscale, pur senza interventi specifici sugli articoli 20 e 21 del Dlgs 74. La riforma del 2015 ha, quindi, fortemente inciso sul sistema, attualmente vigente, dei rapporti tra i due settori.

di Ivo Caraccioli

Società per azioni: legittima la riduzione di capitale sociale tramite annullamento di azioni proprie

L’operazione di riduzione del capitale delle società di Spa può avvenire mediante l’annullamento di azioni proprie già detenute dalla società, seppur gli strumenti finanziari siano stati acquistati con finalità differenti e manchi quindi un nesso causale tra l’acquisto delle azioni proprie e la delibera di riduzione volontaria del capitale sociale. Al fine di preservare le ragioni dei creditori della società, una simile operazione deve però essere attuata nel rispetto del procedimento dettato nell’articolo 2445 del Codice civile, vale a dire che la decisione di riduzione può essere eseguita solo una volta decorsi novanta giorni dall’iscrizione della delibera presso il Registro delle impese, sempreché entro detto termine nessun creditore sociale anteriore all’iscrizione abbia fatto opposizione.

di Elisabetta Smaniotto

Enti del Terzo settore: il bilancio alla luce delle ultime evoluzioni

La riforma del Terzo settore prevede un'apposita disciplina per il bilancio degli enti del Terzo settore. In tale prospettiva, il Dlgs 117/2017 distingue, in una logica modulare, tra Ets piccoli e non piccoli. Ad oggi le previsioni della Riforma per la predisposizione del bilancio risultano ancora incomplete ma la mancanza di appositi format non esenta, come chiarito dalla nota del ministero del 29 dicembre 2017, le organizzazioni dal rispetto delle disposizioni in materia di bilancio già incluse nel Codice. Con la rilettura del contenuto del bilancio, alla luce anche dell'attuale prassi e delle considerazioni della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, vengono esaminate alcune tematiche, come il passaggio dal regime "ordinario" a quello "semplificato" degli enti di minori dimensioni, l'entrata in vigore delle nuove norme, il coordinamento delle norme inerenti il (futuro) deposito presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.

di Matteo Pozzoli

Procedure di allerta e composizione della crisi: un’analisi aziendalistica

Le procedure di allerta e composizione assistita della crisi costituiscono uno dei punti di maggior rilievo della riforma della Legge fallimentare. Nelle bozze dei due decreti legislativi rassegnati il 22 dicembre 2017 dalla Commissione Rordorf al ministro della Giustizia, con riferimento al tema in esame, ben si delineano le linee applicative delle disposizioni contenute. Vengono esaminati, in chiave aziendalistica, gli strumenti di allerta, indagando in particolare gli indicatori della crisi, il principio di continuità e il procedimento di composizione; con riferimento a tale ultimo aspetto di rilievo sono gli spunti che si possono trarre in ambito fiscale.

di Giuliano Buffelli

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