NORME E TRIBUTI MESE

Nuova Ace: il quadro normativo trova una definizione

L’attuale disciplina dell’istituto dell’Ace, introdotta per incentivare le imprese che si finanziano con capitale di rischio, si presenta significativamente diversa rispetto al suo impianto originario. Con la legge di Bilancio 2017 sono state introdotte una serie di modifiche finalizzate ad operare un sostanziale ridimensionamento dell’istituto tanto nei confronti dei soggetti Ires, quanto con riferimento ai soggetti Irpef. Inoltre, a pochi mesi dall’emanazione di tali previsioni restrittive, il legislatore ha messo mano ancora una volta alla suddetta disciplina, attraverso la c.d. “manovra correttiva 2017”, con modifiche ancora più incisive che hanno cambiato le regole fondamentali di determinazione della base Ace. La configurazione definitiva del quadro normativo è stata infine realizzata con l’emanazione del decreto del Mef del 3 agosto scorso, di coordinamento con le nuove regole contabili introdotte dal Dlgs 139/2015.

di Giacomo Albano

Polizze unit linked: profili contrattuali e riflessi tributari alla luce della recente giurisprudenza

In merito alla corretta qualificazione delle polizze unit linked sia sotto il profilo contrattuale sia per quanto attiene ai riflessi tributari, esiste ormai da tempo un copioso filone di giurisprudenza di merito, formatosi peraltro in condizioni di incertezza normativa. Pur partendo dalla comune considerazione che si tratta di strumenti assicurativi con cause miste, si arriva di volta in volta a conclusioni diverse, stabilendo la prevalenza ora dell’aspetto previdenziale ora di quello finanziario. Anche alla luce di una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Firenze, che afferma che le polizze unit linked rappresentano contratti di assicurazione tipici e come tali devono essere considerati ai fini del trattamento tributario, si può ritenere in conclusione che ai fini fiscali è importante strutturare il rapporto tra contraente e società di assicurazione nel modo più attento possibile, in modo da evitare contestazioni di simulazione ed essere in grado di dimostrare la natura previdenziale della polizza sottoscritta.

di Primo Ceppellini e Roberto Lugano

IVA

Split payment: con le nuove regole si amplia la platea dei soggetti coinvolti

La nuova formulazione dell’articolo 17-ter del Dpr 633/1972 comporta una rivisitazione del meccanismo di riscossione dell’imposta della “scissione dei pagamenti” o split payment . Le modifiche riguardano, in particolare, il perimetro soggettivo dei contribuenti che dal 1° luglio 2017 sono stati inclusi nello specifico adempimento. Le nuove regole coinvolgono per la prima volta i professionisti o tutti coloro che in ragione della tipologia di compenso sono soggetti a ritenuta d’acconto o d’imposta. Inoltre includono anche le società quotate e le società controllate dalle pubbliche amministrazioni o le loro controllate. Infine, nel tentativo di dare ordine al tutto, l’intervento cerca di fissare alcune regole interpretative, alla luce della prassi e dei decreti attuativi che sono stati emessi tra giugno e luglio 2017.

di Benedetto Santacroce e Marco Magrini

Società estinte: accertamento invalido se notificato direttamente al socio

Secondo gli ultimi orientamenti della giurisprudenza di legittimità, gli accertamenti nei confronti di società estinte sono da considerarsi validi se notificati semplicemente ai soci. Si tratta, tuttavia, di affermazioni che destano più di qualche perplessità. Invero si ritiene che l’attuale assetto normativo non consenta di imputare alcuna responsabilità a liquidatori, soci ed ex amministratori in relazione ad eventuali atti impositivi emessi dalle varie Amministrazioni successivamente alla richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese. Così che, sotto il profilo fiscale, non può essere ritenuto valido l’accertamento nei confronti della società cessata notificato direttamente al socio. Per azionare la responsabilità fiscale di quest’ultimo occorre un altro atto rispetto a quello comunque “valido” della società.

di Dario Deotto

Atti impositivi: le sospensioni che paralizzano l'esecuzione

Nei riguardi degli atti impositivi dell’Amministrazione finanziaria, il contribuente ha a sua disposizione una pluralità di mezzi di tutela, volti a paralizzare, definitivamente o temporaneamente, la procedura di esecuzione. Questi sono rappresentati dalla sospensione legale della riscossione, dalla sospensione giudiziaria della esecutività degli atti impugnati e dalla sospensione in via amministrativa, concessa dallo stesso ente impositore. Trattandosi di procedure aventi presupposti e disciplina molto diversi, si esaminano le varie possibilità offerte dall’ordinamento evidenziando le peculiarità di ognuna.

di Luigi Lovecchio

Dichiarazione infedele: irrilevanza degli errori di competenza e applicazione del favor rei

Le modifiche apportate al reato di dichiarazione infedele dal Dlgs 158/2015 prevedono, oltre ad un innalzamento della soglia di punibilità, una serie di scriminanti che fanno venir meno il reato o comunque fanno si che la condotta delittuosa non sia perfezionata. Tali scriminanti, in virtù del generale principio del favor rei che opera in campo penale, vanno ad incidere non solo sulle violazioni commesse dopo l’entrata in vigore della nuova norma, ma anche su quelle passate. A ribadirlo è una recente sentenza della Corte di Cassazione in cui si precisa che gli errori di competenza non rilevano, ai fini della commissione del reato, anche per le condotte poste in essere prima dell’entrata in vigore del decreto. Pertanto, eventuali condanne, ancorché passate in giudicato, devono essere revocate.

di Laura Ambrosi e Sara Mecca

Relazione sulla gestione: l'impatto indiretto delle novità sul bilancio

Documento a corredo del bilancio: è questa la funzione della relazione sulla gestione prevista per le imprese che redigono il bilancio in forma completa. Si tratta di un documento che non fa parte in senso tecnico del bilancio,  motivo per cui, almeno per il momento, ad esso non corrisponde alcun principio contabile, ma che lo correda e che, nel tempo, ha assunto sempre maggiore importanza per espressa previsione delle direttive comunitarie. A partire dai bilanci relativi all’esercizio 2017, il soggetto incaricato della revisione legale ha l’obbligo di ampliare il proprio giudizio di coerenza della relazione al bilancio. Tale giudizio dovrà contenere una dichiarazione, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto, circa l'eventuale identificazione di errori significativi, sulla natura dei quali saranno fornite indicazioni.

di Franco Roscini Vitali

Offerte concorrenti e concordato: nuovo bilanciamento d'interessi per impresa e creditori

L'articolo 163-bis della Legge fallimentare, che disciplina il nuovo istituto delle offerte concorrenti, segna – in linea ai dettami della "mini riforma" del 2015, con la quale è stato introdotto - un netto cambio di rotta, rinforzando in maniera sensibile la tutela del ceto creditorio rispetto all'assetto normativo precedente. La giurisprudenza è divisa sull'applicabilità di questa procedura competitiva al concordato con riserva, istituto la cui funzione è quella di accordare una tutela all'imprenditore, paralizzando le pretese di coloro che vantano crediti. Ratio della norma è, infatti, quella di massimizzare la recovery dei creditori con l'affidamento al giudice in via esclusiva e insindacabile della valutazione in ordine alla sussistenza dell'obbligo di azionare la procedura.

di Fausta Brighenti

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