NORME E TRIBUTI MESE

Revisione Ace: dagli effetti dei nuovi Oic alle modifiche della disciplina antielusiva

In tema di Ace, il quadro normativo è stato definito solo in tempi estremamente recenti con l'emanazione del decreto ministeriale 3 agosto 2017. Con le disposizioni di attuazione in esso contenute si è inteso disciplinare gli effetti ai fini Ace delle fattispecie la cui contabilizzazione è stata modificata per effetto dei nuovi principi contabili nazionali. Tale provvedimento tuttavia non si è limitato al coordinamento con le nuove regole contabili, ma è intervenuto su numerosi aspetti della disciplina, inclusa una profonda revisione delle fattispecie oggetto della normativa antielusiva specifica. Per quanto concerne la decorrenza, viene effettuata una distinzione tra le disposizioni attuative della disciplina primaria e quelle innovative.

di Giacomo Albano

Branch exemption: definite le regole per l’applicazione del regime

Il regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti (c.d. regime branch exemption, articolo 168-ter, Dpr 917/1986) può finalmente entrare nella fase operativa. Lo scorso 28 agosto è stato, infatti, emanato il provvedimento dell’agenzia delle Entrate che definisce i dettagli dell’agevolazione. Una bozza del provvedimento era stata pubblicata il 25 febbraio 2016 e la fase di consultazione è terminata il 31 marzo 2016, ma per l’emanazione del testo definitivo è stato necessario più di un anno. Oltre a tracciare i profili principali del regime in commento, si analizza se le novità inserite nel provvedimento finale, rispetto allo schema in consultazione, abbiano colmato o meno i punti che erano rimasti aperti.

di Marco Piazza e Alberto Trainotti

IVA

Nuove regole sullo split payment: standard contabili da rivedere

L’ampliamento soggettivo e operativo dell’istituto dello split payament determina delle sostanziali conseguenze di adeguamento contabile sia per i fornitori di beni e servizi (imprese e professionisti) sia per i cessionari/committenti (pubbliche amministrazioni, società controllate e società quotate Fitse Mib). In evidenza anche la ripubblicazione, del tutto inattesa, sul sito del dipartimento delle Finanze, di due dei quattro elenchi definitivi dei soggetti, diversi dalle pubbliche amministrazioni, sottoposti all’obbligo dello split payment , valevoli per l’anno 2017,

di Benedetto Santacroce e Marco Magrini

Con gli Isa l'Amministrazione finanziaria cambia verso alla funzione di controllo

Con l'introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, la legge 96/2017 rottama gli studi di settore a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2017. Allo schema del controllo oppressivo, effettuato attraverso l'accertamento presuntivo, viene sostituita la prevalutazione della lealtà fiscale del contribuente che è incentivato alla virtù da un sistema di effetti premiali graduati secondo la reale fedeltà dichiarativa e commisurati sull'intera vita contributiva del soggetto d'imposta. Un giudizio sugli Isa sarà possibile solo in esito alla costruzione dei modelli organizzativi e alla individuazione dei termini di accesso ai benefici. In definitiva, il loro successo dipenderà dalla capacità dell'Amministrazione finanziaria di interloquire con le associazioni di categoria e con le imprese tenute all'adempimento dell'obbligazione tributaria.

di Giulia Orazzini

Scissione parziale con passaggio di quote: per le Entrate il risparmio è legittimo

Con due recenti pronunce, l’agenzia delle Entrate ha reso pubbliche le risposte ad interpelli “antiabuso” aventi ad oggetto operazioni di scissione. Nella risoluzione 97/E, l’Agenzia pare finalmente abbandonare l’orientamento negativo espresso in passato, ai fini delle imposte dirette, sulle scissioni finalizzate alla successiva cessione delle partecipazioni nella società beneficiaria, ritenendo che non si configuri alcun indebito risparmio di imposta. Restano peraltro diversi dubbi su analoghe operazioni  che riguardano società titolari, non già di aziende operative, ma di singoli asset .

di Luca Gaiani

Illeciti tributari: le nuove ipotesi di sospensione allungano le prescrizioni

Per la maggior parte dei reati tributari commessi a partire dal 3 agosto 2017, la prescrizione potrà arrivare fino a 13 anni, cui occorrerà aggiungere ulteriori sei mesi in ipotesi di rogatorie internazionali. Sono questi gli effetti relativi ai delitti previsti dal decreto legislativo 74/2000, in conseguenza delle modifiche alla disciplina della prescrizione nel processo penale approvate definitivamente con la legge 103/2017, in vigore dal 3 agosto 2017. Occorre così valutare concretamente gli effetti della “riforma Orlando” sulla prescrizione degli illeciti fiscali commessi dal 3 agosto scorso.

di Laura Ambrosi e Sara Mecca

Reati tributari ed autoriciclaggio: questioni di compatibilità

Nell’attuale momento storico, con riferimento ai reati tributari in materia di imposte sui redditi ed imposta sul valore aggiunto, come risultanti dalle modifiche apportate al Dlgs 10 marzo 2000, n. 74, dal Dlgs 24 settembre 2015, n. 158, si pone il discusso e delicato problema della compatibilità con tale categoria di reati del delitto di “autoriciclaggio” ex articolo 648-ter 1 del Codice penale. Tale delitto deve avere ad oggetto proprio il profitto del reato, ossia il risparmio di imposta dev’essere derivato dalla commissione del reato tributario. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha prevalentemente aderito alla tesi della sovrapponibilità delle due situazioni. Tuttavia non si può sottacere che il reato in esame rappresenta un’importante deroga al principio (sostanziale) del “ ne bis in idem ”, deroga che non esiste nella stragrande maggioranza dei reati.

di Ivo Caraccioli

Amministratori delegati: legittima la nomina in sede di atto costitutivo

In presenza di talune circostanze è possibile, già in occasione della stipula dell’atto costitutivo di una società di capitali, nominare amministratori delegati, senza dover attendere l’iscrizione della società presso il Registro delle imprese, venendo così incontro alla necessità, molto diffusa nella prassi, di accelerare il procedimento di costituzione della società. Questa la soluzione proposta dai notai fiorentini nella massima 62/2016, emanata dall'Osservatorio societario del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Prato e Pistoia, che prospetta evidenti vantaggi per le società sia in termini organizzativi sia di risparmio di costi e di speditezza.

di Angelo Busani e Elisabetta Smaniotto

Partecipazioni, titoli di debito e patrimonio netto: le novità per la rilevazione in bilancio

Il recepimento della direttiva 2013/34/Ue attraverso il Dlgs 139/2015 ha comportato una revisione complessiva del corpo dei principi contabili, per tenere conto delle novità apportate dal legislatore italiano alle norme di redazione del bilancio d’esercizio e consolidato. Si analizzano i principi contabili Oic 20 “Titoli di debito”, Oic 21 “Partecipazioni” e Oic 28 “Patrimonio netto” in cui assistiamo, fra le varie, a importanti modifiche per quanto riguarda l’adozione del costo ammortizzato, l’eliminazione della possibilità di anticipare la rilevazione dei dividendi nell’esercizio di maturazione e il trattamento contabile delle azioni proprie.

di Simona Cremonesi

Verso un nuovo ruolo degli organi di controllo per l'individuazione preventiva della crisi

Il disegno di legge delega per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza, attualmente all’esame del Senato, riserva agli organi di controllo delle società non quotate un ruolo di rilievo nel monitorare e incentivare l’emersione anticipata della crisi sempre con l’obiettivo di salvaguardare la continuità di impresa. È evidente il mutamento dei doveri posti a carico di detti organi che dovranno attivarsi con una operatività preventiva per verificare l’andamento dell’impresa in un’ottica prospettica. Ciò in chiaro contrasto rispetto alle regole di comportamento attualmente vigenti, che dovranno essere rivisitate nello spirito delle nuove indicazioni normative.

di Giuliano Buffelli

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