Numero 2 -


Dichiarazione infedele: ricorso all’analogia e mancate abrogazioni

La riforma del diritto penale tributario, quale risultante dal Dlgs 74/2000, attuata con il Dlgs 158/2015, ha avuto, tra gli obiettivi, quello di sanzionare penalmente soltanto le falsità inerenti ai dati oggettivi, riservando per le falsità valutative le sanzioni tributarie già rigorosamente previste dallo stesso decreto. Per conseguire questo risultato di depenalizzazione del reato di “dichiarazione infedele” (non fraudolenta) di cui all’articolo 4 è stato introdotto il nuovo comma 1-bis. Nella chiarezza assoluta della formula usata dal legislatore, ci si chiede allora...

di Ivo Caraccioli

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