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Atti fiscali emessi in corso di fallimento: il curatore non è garante del fallito

Qualora le pretese impositive, notificate al curatore del fallimento, riguardino presupposti di imposta sorti in epoca precedente alla dichiarazione di fallimento, il credito del fisco dovrà partecipare al concorso. Se, invece, il presupposto di imposta sorge nel corso della procedura ovvero se viene contestato al curatore (cui comunque non sono applicabili le sanzioni se si tratta di fallimento di società di capitali) un certo inadempimento fiscale, allora il credito tributario che ne sorge dovrà essere pagato in prededuzione, salvo il riparto in caso di incapienza dell'attivo. A fronte di...

di Fausta Brighenti

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