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Abuso del diritto: non c’è elusione se il vantaggio fiscale deriva da una norma successiva

Ai fini della configurabilità di una condotta abusiva, l’agenzia delle Entrate deve fornire la dimostrazione che il contribuente abbia l’intenzione di ottenere un indebito vantaggio fiscale. Tale intenzione non è ravvisabile nei casi in cui emerge che la concatenazione di atti sindacata dalle Entrate non è preordinata sin dal suo inizio all’ottenimento del risparmio d’imposta. Questo è quanto affermato in una sentenza della Corte di Cassazione, pronunciata di recente ai fini delle imposte dirette, nell'ambito di una vicenda relativa ad un'operazione di...

di Massimo Antonini e Paolo Piantavigna

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