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Impugnazione degli atti fiscali: quando il fallito è legittimato

Se, chiuso il fallimento, il fallito intende evitare gli effetti pregiudizievoli derivanti dalla definitività della pretesa fiscale nei suoi confronti, ha il diritto di impugnare l’atto impositivo. Il curatore, che persegue interessi diversi, avrà l’onere di impugnare l’atto fiscale, qualora non lo ritenga fondato, se ciò giova alla procedura. Un quadro chiaro che viene però offuscato dal principio, sancito dalla Suprema Corte, in base al quale il fallito può impugnare l’atto fiscale solo se il curatore rimane inerte. Tuttavia, più recentemente, la stessa Corte,...

di Fausta Brighenti

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